Viaggio in Vallagarina tra presepi e mercatini di Natale. A Rovereto si respira cultura

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Viaggio in Vallagarina tra presepi e mercatini di Natale. A Rovereto si respira cultura
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Viaggio in Vallagarina tra presepi e mercatini di Natale. A Rovereto si respira cultura

Alle porte del Trentino fino al 6 gennaio i Natali della Vallagarina sono un viaggio tra castelli medioevali e palazzi barocchi, borghi e città, percorsi tra presepi, gusto e prodotti d’inverno

A Rovereto il Mercatino di Natale sarà aperto fino al 24 dicembre con tanti eventi di avvicinamento al Natale e incontri con artisti sorprendenti e spettacoli internazionali in un’atmosfera di dialogo e d’incontro. A fare da scenografia il Mercatino di Natale con le sue originali casette, un cielo di stelle sopra la testa e un soffice manto di neve a decorare e coprire ogni cosa. Un’atmosfera d’altri tempi che rivive nel centro storico di Rovereto, un percorso nelle piazze più belle della città, un itinerario che permette di scoprire palazzi del Settecento, bastioni medievali, musei e piazze contemporanee.

 

Il Natale nei palazzi barocchi di Ala Città di Velluto, Bandiera arancione del Touring Club italiano, si respira con un’atmosfera d’altri tempi nei cinque weekend che precedono il Natale, sono protagonisti artigiani e artisti con i loro originali manufatti: tessuti, sete, oggetti di design, decorazioni natalizie insieme a piccoli concerti tra i palazzi, negli androni e nelle corti raccolte del centro storico. Da non perdere le visite guidate in costume settecentesco, a lume di candela, dell’Associazione Culturale Vellutai.

Natale al Castello di Avio l’8 e 9 e il 15 e 16 dicembre tra storie e leggende, illuminati dal fuoco, riscaldati dal cibo e dal vino, accompagnati dal ritmo delle parole e della musica. Castellum Ava, sospeso tra le trame dei vigneti della Vallagarina e il Monte Baldo, ha sentieri nascosti, enigmi da risolvere, episodi e aneddoti da raccontare. Un’occasione unica per visitare il castello in inverno, tra incontri con i produttori, letture animate per i più piccoli e il Mercatino di Natale nelle sale del castello.

Il Natale dei Ricordi, El nos Nadal a Castellano l’8 e 9 e 15 e 16 dicembre un caleidoscopio di sapori, storie e saperi nelle corti e a castello. Gli abitanti del piccolo paese, di poco più di 700 anime, aprono le loro case per guidare il pubblico alla scoperta della storia locale, raccontata attraverso ricette ultracentenarie, musiche e cori dei gruppi provenienti dalle valli trentine, fotografie, immagini e proiezioni di volti della storia di Castellano.

I Paesi dei Presepi dal 2 dicembre al 6 gennaio con presepi nelle corti e nelle contrade, lungo le vie e nelle fontane vere e proprie pere d’arte da gustare passeggiando nei centri storici dei borghi.

I Presepi Viventi in Vallarsa, viaggio a ritroso nel passato tra storie, usanze, mestieri e tradizioni di un tempo.

Passeggiata fra i Presepi nella Valle di Terragnolo i presepi resteranno in mostra dall’8 dicembre al 6 gennaio: 5 frazioni, 25 presepi, in un percorso tra contrade e scorci più caratteristici delle frazioni del paese alla ricerca di opere che raccontano una molteplicità di stili, fantasie e tradizioni.

A Brentonico, nel cuore del Parco del Baldo, di scena il Natale dell’Albero il 7, 8 e 9 dicembre e 21, 22 e 23 dicembre. Un omaggio alla Terra raccontato in un simposio di scultura che diventa una mostra permanente e occasione per scoprire le vie più belle del paese. Ad accompagnare la festa tanti appuntamenti per grandi e piccini, con laboratori creativi, musiche della tradizione, piatti trentini e la voglia di stare insieme tra cime innevate e magiche atmosfere natalizie.

Per maggiori informazioni: visitrovereto.it/natale

 

 

Sul Monte Baldo settimane bianche con bimbi gratis, Trentino Ski Sunrise e Golosaneve

La ski area Polsa-San Valentino-San Giacomo è la prima stazione sciistica del Trentino, per chi vi giunge da Sud. Con ampie piste panoramiche ed esposte al sole, è una delle destinazioni preferite per chi vuole trascorrere lunghe ore sugli sci senza stressanti trasferimenti in automobile. Per i principianti sono a disposizione campi scuola allestiti su dolci pendii. Sulle spettacolari piste di San Giacomo, sempre perfettamente battute sia per la tecnica classica che per lo skating, si può praticare lo sci di fondo, ma anche slittino, snowboard e pattinaggio, insieme a percorsi per le ciaspole. Piste aperte dal Ponte dell’Immacolata e settimane bianche per famiglie, con bimbi gratis in hotel da gennaio a marzo.

Il 15 dicembre torna il Free Ski Day: 2 ore di lezione di sci, fondo o snowboard gratis, per bambini a partire dai 4 anni e adulti, con i maestri di sci del Trentino, skipass e noleggio attrezzatura inclusi. Prenotazioni presso la Scuola Italiana Sci Monte Baldo.

Tutto l’inverno piste illuminate in notturna il giovedì e il sabato in località Polsa (pista Montagnola dalle 20 alle 22:30) e il martedì e giovedì a San Giacomo (17.30-22.30). Chiude la stagione il Roi Ski Winter Party, la grande festa in programma il 16 marzo con revival anni ’70.

Trentino Ski Sunrise, segna la data: 28 dicembre e 3 marzo

Due escursioni all’alba con gli sci ai piedi, il 28 dicembre e il 3 marzo 2019 seguite da una ricca colazione in rifugio. In entrambi i casi, si raggiungono i luoghi di ristoro in seggiovia e si scende a valle prima dell’apertura al pubblico degli impianti. Iscrizioni presso l’Ufficio Turistico di Brentonico fino ad esaurimento posti disponibili: 0464 395149 – brentonico@visitrovereto.it

Golosaneve – 19 gennaio

Un itinerario inedito nel Parco del Baldo con le ciaspole o le “pelli” ai piedi: 8 km di percorso, 250 metri di dislivello e 4 soste golose nelle malghe della zona, dove si potrà gustare un ghiotto menu a chilometri zero, accompagnato dai vini locali sulle note musicali di corni e fisarmonica. Iscrizioni presso l’Ufficio Turistico di Brentonico fino ad esaurimento posti disponibili: 0464 395149 – brentonico@visitrovereto.it

 

 

Natale a Rovereto

Fra Trento e Verona, Rovereto è da sempre crocevia di culture, anello di congiunzione tra pianura e montagna, cultura italiana e tedesca. La città racconta epoche diverse, dal giurassico dei dinosauri alla dominazione veneziana del XV secolo, dai palazzi del Settecento fino alle vicende della Grande Guerra. 

Rovereto ha un centro storico che si presta a tanti sguardi: visite guidate sulle orme di Mozart e Depero o attraverso le vie d’acqua e le rogge sotterranee della città (il sabato pomeriggio fino al 16 febbraio). Biglietto ridotto per i visitatori di Mart e Museo Civico di Rovereto, gratuito per i possessori di Museum Pass e Trentino Guest Card (prenotazione obbligatoria).

Da non perdere la grande mostra : “Margherita Sarfatti. Il Novecento Italiano nel mondo” (fino al 24 febbraio 2019) dedicata alla prima critica d’arte donna in Italia, giornalista e grande “collezionista di celebrità”. Dagli esordi giovanili alla fondazione del gruppo di artisti di Novecento Italiano, la mostra racconta l’ambizioso progetto di espansione culturale della Sarfatti, con particolare attenzione alle esposizioni organizzate in Europa e nelle Americhe.

Dal 7 dicembre al 21 luglio, la Fondazione Museo Civico di Rovereto celebra i 50 anni dall’allunaggio con la mostra “La luna. E poi?”. La mostra, allestita a Palazzo Parolari, avrà un’area dedicata alle missioni Apollo, dove vedere i cimeli originali esposti e rivivere la storia dell’esplorazione spaziale attraverso realtà aumentata, proiezioni immersive e filmati d’archivio. Ampio spazio, inoltre, sarà destinato al programma Shuttle e alla Stazione Spaziale Internazionale, sperimentando attraverso la realtà virtuale cosa significa vivere e lavorare in una casa permanente nello spazio, per prepararsi al futuro dell’esplorazione spaziale e ai viaggi verso Marte. Nel giardino del museo, infine, sarà esposta una copia perfetta e funzionante del Lunar Rover, mezzo che ha solcato la superficie lunare. Il veicolo, ricreato secondo i disegni originali della NASA dall’azienda roveretana Marangoni, verrà utilizzato anche per dimostrazioni in movimento.

La Pelle del Soldato al Museo Storico Italiano della Guerra e la Campana della Pace

Simbolo di pace universale Maria Dolens è la campana realizzata sul colle di Miravalle con il bronzo fuso delle nazioni che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale. Il tema del conflitto è al centro dell’attività di ricerca e conservazione del Museo Storico Italiano della Guerra propone la mostra “La Pelle del Soldato” (fino al 31 marzo 2019). In esposizione uniformi, corazze, elmi e maschere antigas dalla Prima guerra mondiale al Duemila. L’esposizione illustra attraverso una grande quantità di oggetti l’efficacia e i limiti delle strategie e dei dispositivi adottati dagli eserciti, rispetto alla trasformazione delle armi, alle forme e al contesto dei combattimenti, al mutare stesso delle guerre. Senza dimenticare il soggetto più indifeso: la popolazione civile.

 

 

0 0 81 27 novembre, 2018 Flash News novembre 27, 2018
Stefania Guernieri

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Stefania Guernieri è giornalista professionista ed esperta di comunicazione e social media. Nata come cronista nelle redazioni dei quotidiani, si è occupata di cronaca nera e cronaca giudiziaria per oltre 10 anni, oggi scrive come freelance per varie testate giornalistiche di sana alimentazione, sport, politica, food & wine. Sommelier Ais, ha esperienze in uffici stampa e gestione eventi ed ha curato l'organizzazione di manifestazioni legate al settore enogastronomico. E' direttore responsabile de l'Empovaldo e segretaria di Arga Toscana, l'associazione di giornalisti esperti in agricoltura, ambiente, territorio, agroalimentare, pesca, foreste, energie rinnovabili che fa capo a Unaga. Per contattarla scrivi a: stefania.guernieri@tismagazine.com

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