Suoni Riflessi 2020 programma ricco e doppio appuntamento

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Suoni Riflessi 2020 programma ricco e doppio appuntamento
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Suoni Riflessi 2020 programma ricco e doppio appuntamento

Il festival “Suoni riflessi” si sdoppia per rimanere se stesso nonostante le restrizioni anti-Covid. Doppie esecuzioni dei concerti e doppio sforzo e passione da parte di tutti: organizzatori, interpreti che duplicheranno le performance con lo stesso cachet e pubblico, fra obbligo di prenotazione, mascherina e altre regole di prevenzione.

Un programma messo in scena alla Sala Vanni di Firenze dall’Ensemble Suoni Riflessi e da celebri artisti, quali Moni Ovadia e il compositore Fabio Vacchi e Pier Narciso Masi fra gli ospiti, e tanti bravissimi interpreti, giovani e meno giovani.

Dopo il prologo molto applaudito durante la serata di presentazione del festival a soci e sostenitori, con il concerto su musiche di Sollima, Yoshimatsu, Piazzolla, Iturralde e Fitkin del Duo Polaris (Simone Moschitz sax, Daniele Bonini pianoforte), vincitore dell’edizione 2019 del Concorso Internazionale d’interpretazione musicale Marcello Pontillo (che è stato rimandato al 2021 per le troppe incertezze legate alle restrizioni dei viaggi per la pandemia), “Suoni riflessi” 2020 si aprirà domenica 4 ottobre (prima esecuzione alle 11, seconda alle 17) con “Città immaginarie”: un incontro fra le parole delle Città invisibili di Italo Calvino e le note dei Luoghi immaginari di Fabio Vacchi. Con il grande compositore bolognese, che può vantare esecuzioni di Muti, Abbado, Chailly e Pappano, impegnato quale voce recitante di sei passi del romanzo di Calvino intercalati dall’esecuzione dei suoi cinque Luoghi da parte dell’Ensemble Suoni Riflessi diretto da Mario Ancillotti. Opere accomunate dalla presenza sotterranea di Venezia, spiega Ancillotti, “come oggetto vagheggiato” e “confine ultimo di quell’oriente interiore, misterioso e attraente che ognuno di noi ha dentro”. 

Domenica 11 ottobre (ore 11 e ore 17) si terrà il concerto “Farulli 100”, un omaggio nel centenario della nascita a Piero Farulli e alla sua concezione olistica della musica, capace di diventare fattore di coesione sociale e civile. Alcuni dei migliori giovani della sua Scuola di musica di Fiesole, dalla quale è nato tanti anni fa il festival “Suoni riflessi”, eseguiranno musiche di Bach e Beethoven.

Il Quartetto Shaboruz interpreterà il Quartetto in sol maggiore op. 18 n. 2 di Ludwig van Beethoven, seguirà l’esecuzione della violoncellista Maria Salvatori della Suite n. 1 in sol maggiore di Johann Sebastian Bach e l’interpretazione del Trio Alosen del Trio in do minore op. 1 n. 3 di Beethoven. Giovani formati, spiega il vicedirettore Matteo Fossi, secondo l’impostazione didattica della Scuola di Fiesole che fa della musica d’insieme un passaggio fondamentale nella crescita artistica, abbattendo le barriere fra solisti, cameristi e orchestrali.

Il terzo appuntamento, domenica 18 ottobre (ore 11 e ore 17), sarà con il teatro dadaista dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij interpretata in modo unico da Moni Ovadia, artista eclettico e impegnato capace di impersonare alla perfezione l’umanità errabonda e profuga, emigrante e senza patria, rappresentata nel libretto scritto da Ramuz a partire da una fiaba popolare russa di Afanas’ev che racconta dell’incontro faustiano tra un soldato e il diavolo. La musica di Stravinskij, «fra le cose più geniali di tutto il ‘900», sarà eseguita dall’Ensemble Suoni Riflessi diretto da Mario Ancillotti. I due spettacoli saranno preceduti sabato 17 ottobre alle 18 dall’incontro a ingresso libero di “Svelare la musica” a tu per tu con Moni Ovadia insieme a Mario Ancillotti (massimo 50 spettatori).

Domenica 25 ottobre (ore 11 e ore 17) è in programma l’originale spettacolo di teatro musicale, contro la violenza di genere, “A tutte le donne”, dal titolo di un inno di Alda Merini. Con gli attori Elena Bucci e Davide Dolores a recitare testi della Merini, di Franca Rame, Mariangela Gualtieri, Serena Piccoli, Giuseppe Dolores e William Shakespeare, e musiche di Johann Sebastian Bach, André Jolivet, Dmitrij Shostakovich, Béla Bartok, Erwin Schulhoff e Alessandro Magini (una prima esecuzione assoluta) eseguite dal soprano Silvia Tocchini, da Mario Ancillotti al flauto, Matteo Fossi al pianoforte, Pino Tedeschi al violino e Gianluca Pirisi al violoncello. 

“Un percorso – dice Ancillotti – che attraversa i sentimenti legati a uno dei problemi più cupi e attuali dell’umanità” e in musica e parole indica la via della liberazione, della sublimazione dell’orrore. Il giorno precedente, sabato 24 ottobre alle 18, incontro a ingresso libero di “Svelare la musica” con i due attori Bucci e Dolores, con Ancillotti e Fossi, e con il compositore Magini,che illustreranno le ragioni dello spettacolo.

Infine, i sabati (ore 17 e ore 21) e le domeniche (ore 11 e ore 17) delle due settimane conclusive saranno dedicati a un focus su Beethoven nel 250° anniversario della nascita. Un’occasione per ripercorrere opere celebri assieme ad altre meno conosciute e per ascoltare musicisti noti assieme a giovani realtà. 

Sabato 31 ottobre “Le grandi sonate” con al pianoforte Pier Narciso Masi: Sonata op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”, Sonata op. 53 “Waldstein”, Sonata op. 57 “Appassionata”

Domenica 1 novembre “Beethoven cortese” in collaborazione con l’Università di Firenze: Serenata op 25 per flauto, violino e viola; e Settimino op 20 per clarinetto, corno, fagotto, violino, viola, violoncello e contrabbasso. Interpreti Mario Ancillotti flauto, Yulia Berinskaya violino, Dezi Herber viola, Lorenzo Paini clarinetto, Paolo Faggi corno, Luigi Patanè fagotto, Lorenzo Cosivioloncello, Pietro Horvath contrabbasso. Sabato 7 novembre “Beethoven romantico”: Sonata per violoncello e pianoforte n. 3 in la maggiore op 69 e Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in sol maggiore op. 58 (versione dell’autore per pianoforte e quintetto d’archi). Interpreti Gianluca Pirisi violoncello, Matteo Fossi pianoforte, Flavia Salemme pianoforte, Caterina Bernocco viola, Quartetto Savinio. Domenica 8 novembre “Beethoven metafisico”: Sonata per pianoforte n. 31 in la b maggiore op 110 e Quartetto per archi n. 15 in la min op. 132. Interpreti Matteo Fossi pianoforte e Quartetto Savinio. 

I concerti si svolgono in Sala Vanni (ingresso da piazza del Carmine n. 19).

I biglietti saranno prenotabili ed acquistabili nel sito web del festival a questo link https://www.suoniriflessi.it/tag-prodotto/biglietteria/ (tel. 055-699223 – mail: mariachiarabergamo@gmail.com) oppure prima degli spettacoli con la precauzione di non creare assembramenti.

Ci si può iscrivere agli Amici di Suoni Rifessi nella pagina del sito www.suonirifessi.it/diventaamico. 

Biglietto intero 15 euro, ridotto 10 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.

Ulteriori informazioni si trovano sul sito https://www.suoniriflessi.it/ e sulla pagina Facebook “Suoni Riflessi”.

La realizzazione di questa manifestazione è stata possibile grazie alla sensibilità di sponsor istituzionali come la Regione Toscana, il Comune e la Città Metropolitana di Firenze, e di soggetti privati quali Banca Mediolanum, Savino del Bene, 2Next e Fattoria Ugo Bing. Senza dimenticare il fondamentale sostegno degli Amici di Suoni riflessi.

0 0 8 28 Settembre, 2020 Flash News, Spettacoli 28 Settembre, 2020
Stefania Guernieri

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Stefania Guernieri è giornalista professionista ed esperta di comunicazione e social media. Nata come cronista nelle redazioni dei quotidiani, si è occupata di cronaca nera e cronaca giudiziaria per oltre 10 anni, oggi scrive come freelance per varie testate giornalistiche di sana alimentazione, sport, politica, food & wine. Sommelier Ais, ha esperienze in uffici stampa e gestione eventi ed ha curato l'organizzazione di manifestazioni legate al settore enogastronomico. E' direttore responsabile de l'Empovaldo e segretaria di Arga Toscana, l'associazione di giornalisti esperti in agricoltura, ambiente, territorio, agroalimentare, pesca, foreste, energie rinnovabili che fa capo a Unaga. Per contattarla scrivi a: stefania.guernieri@tismagazine.com

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