Una valle sostenibile tra Trentino e Veneto
Tra laghi balneabili, montagne selvagge, borghi autentici e arte contemporanea immersa nei boschi, la Valsugana-Lagorai si conferma una delle destinazioni più complete e sorprendenti del Trentino. Un territorio che unisce natura, cultura, sport, benessere e sostenibilità, capace di conquistare chi cerca vacanze attive ma anche momenti di quiete e autenticità.
La valle, che si estende tra Trentino e Veneto seguendo il corso del Brenta, è oggi conosciuta anche a livello internazionale per il suo impegno ambientale: dal 2019 è infatti la prima destinazione italiana certificata secondo i criteri del Global Sustainable Tourism Council, riconoscimento che premia un modello di turismo attento all’ambiente, alla comunità e alla qualità della vita.
I laghi Bandiera Blu e il benessere delle terme
Uno dei simboli più amati del territorio sono i laghi di Levico e Caldonazzo, entrambi Bandiera Blu d’Europa e considerati tra gli specchi d’acqua più puliti d’Italia. Qui la stagione balneare dura da maggio a settembre e l’acqua diventa protagonista di numerose attività sportive: vela, canoa, windsurf, sup, nuoto e sci nautico. Il lago di Caldonazzo, il più grande interamente trentino, è molto frequentato dagli sportivi, mentre il vicino lago di Levico, immerso nel verde, offre atmosfere più tranquille e rilassanti.
L’acqua è anche sinonimo di benessere grazie alle Terme di Levico e Vetriolo, celebri per le loro acque arsenicali-ferruginose, uniche in Italia e rare in Europa. Oggi il turismo termale si evolve in un’offerta dedicata al relax e alla cura della persona, con percorsi wellness, trattamenti e approcci olistici alla salute.
La Valsugana da vivere in bicicletta
Per chi ama pedalare, la Valsugana propone una delle ciclabili più apprezzate del Nord Italia: un itinerario di circa 80 chilometri che collega il Trentino al Veneto seguendo il fiume Brenta fino a Bassano del Grappa. Un percorso adatto anche alle famiglie, arricchito da aree di sosta, servizi bike friendly e collegamenti ferroviari che permettono di rientrare comodamente. Accanto alla ciclabile crescono anche le opportunità dedicate agli amanti della mountain bike e del gravel, con centinaia di chilometri di tracciati e nuove proposte pensate per il 2026.
Lagorai, il “piccolo Tibet” del Trentino
Ma la vera anima wilderness della destinazione è il Lagorai, la catena montuosa più selvaggia del Trentino orientale, spesso definita il “piccolo Tibet”. Qui la natura domina ancora incontrastata: laghi alpini, pascoli, boschi, rifugi e silenzi profondi accompagnano escursioni che possono durare anche più giorni. Tra gli itinerari più conosciuti c’è l’Alta Via del Granito, mentre l’Oasi WWF di Valtrigona rappresenta un raro esempio di ambiente alpino incontaminato.
Fortezze, castelli e memoria della Grande Guerra
Sulle montagne della Valsugana si incontrano anche le testimonianze della Grande Guerra: forti austro-ungarici, trincee e percorsi storici punteggiano gli altipiani di Vezzena e Marcesina, offrendo trekking dove natura e memoria si intrecciano continuamente. A questo si aggiunge il fascino dei piccoli borghi e dei castelli, come Castel Pergine e Castel Ivano, che raccontano la lunga storia di questa terra di passaggio tra Nord e Sud Europa.
“Adotta una mucca”, l’esperienza simbolo dell’alpeggio
Tra le esperienze più originali spicca anche “Adotta una mucca”, iniziativa nata per sostenere le malghe di montagna e far conoscere il mondo dell’alpeggio. Con un contributo simbolico è possibile “adottare” una mucca durante l’estate, ricevere prodotti caseari e visitare l’animale direttamente in malga, vivendo da vicino la quotidianità della montagna trentina.
Arte Sella, dove la natura diventa arte
La Valsugana-Lagorai è anche terra di cultura e creatività. A Borgo Valsugana e in Val di Sella si trova Arte Sella, uno dei progetti di land art più famosi d’Europa: un museo a cielo aperto dove opere realizzate con materiali naturali dialogano continuamente con il paesaggio. Installazioni, concerti, performance e mostre trasformano boschi e prati in un’esperienza immersiva che cambia con le stagioni. Tra le opere simbolo spiccano la Cattedrale Vegetale e il Teatro nella Natura.
La Valle dei Mòcheni e il Tesino tra identità e tradizioni
A rendere ancora più autentica la destinazione contribuiscono territori meno conosciuti ma ricchi di identità, come la Valle dei Mòcheni e l’Altopiano del Tesino. La prima custodisce una storia unica: qui sopravvive ancora la lingua mòchena, di origine germanica, insieme a tradizioni secolari, piccoli masi e una cultura alpina profondamente radicata. Il Tesino, invece, con Pieve Tesino inserita tra i Borghi più belli d’Italia, offre paesaggi dolci, quiete e un importante patrimonio culturale legato anche alla figura di Alcide De Gasperi.
Sapori di montagna e ospitalità diffusa
Non manca naturalmente l’aspetto enogastronomico. La valle propone un ricco patrimonio di sapori che va dai formaggi di malga al celebre Vezzena, fino a vini, grappe, piccoli frutti, miele, erbe officinali e prodotti agricoli tipici. Agriturismi, rifugi, baite e strutture ricettive diffuse sul territorio permettono di vivere soggiorni a stretto contatto con la natura, scegliendo tra hotel, campeggi, appartamenti o esperienze più autentiche in quota.
Esperienze outdoor e attività per tutte le stagioni
A completare l’offerta c’è “Esperienza Valsugana”, il programma di attività dedicate agli ospiti, tra escursioni, laboratori, visite guidate, iniziative outdoor e appuntamenti gastronomici. Molte proposte sono incluse o scontate grazie alla Valsugana Guest Card, strumento che consente di vivere il territorio in maniera sostenibile e integrata.
Una valle capace quindi di parlare a pubblici diversi: famiglie, sportivi, escursionisti, amanti del benessere, cicloturisti e viaggiatori in cerca di autenticità. Qui il turismo non è soltanto vacanza, ma un modo per entrare in contatto con comunità, tradizioni e paesaggi che mantengono ancora un forte legame con la propria identità.
Per informazioni: Visit Valsugana





