Nel cuore orientale del Trentino, tra le dolci rive dei laghi di Caldonazzo e Levico e le maestose cime della catena del Lagorai, si estende un territorio affascinante e ricco di contrasti: la Valsugana. Un’area geografica strategica, che si sviluppa lungo l’asse che collega Trento a Bassano del Grappa, fungendo da ponte tra le Alpi e la pianura veneta. Questa valle non è soltanto una meta turistica, ma un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di coniugare ospitalità, tutela ambientale, cultura e benessere.
Qui, dove i Romani passavano lungo le antiche vie Claudia Augusta e Romea Germanica, oggi si incontrano escursionisti, cicloturisti, famiglie e amanti del relax termale. La Valsugana e la catena montuosa del Lagorai rappresentano un laboratorio a cielo aperto per chi cerca esperienze autentiche e profonde a contatto con la natura. Non a caso, questa è la prima destinazione turistica in Italia ad aver ottenuto la certificazione del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), secondo i criteri definiti dall’ONU per uno sviluppo realmente sostenibile.
Una valle modello per il turismo responsabile
L’impegno della comunità locale per preservare l’identità e l’integrità del proprio territorio ha portato alla certificazione GSTC: un riconoscimento internazionale che attesta il rispetto di rigorosi parametri ambientali, sociali ed economici. Questo risultato non è frutto di un progetto calato dall’alto, ma di una lunga tradizione di cura e amore per la terra, trasmessa di generazione in generazione.
L’orgoglio per questo traguardo si accompagna alla consapevolezza della responsabilità che comporta: quella di continuare a innovare nel rispetto della natura, migliorare l’offerta turistica e coinvolgere residenti e visitatori in un cammino condiviso.
Laghi blu e acque benefiche: il potere rigenerante dell’acqua
L’acqua è il cuore pulsante della Valsugana. I laghi di Caldonazzo e Levico, balneabili da maggio a settembre, vantano da anni la Bandiera Blu d’Europa per la qualità delle acque e la gestione ambientale. Il lago di Caldonazzo, il più grande interamente trentino, è un paradiso per gli amanti degli sport acquatici: vela, canoa, stand up paddle, sci nautico e nuoto. Il lago di Levico, separato dal primo dal Colle di Tenna, è più raccolto e silenzioso, immerso in un paesaggio che ricorda un fiordo norvegese.
A pochi passi, le Terme di Levico e Vetriolo offrono un’esperienza di benessere unica grazie alle rare acque arsenicali-ferruginose, tra le più concentrate d’Europa, utili per trattamenti inalatori, fanghi e bagni rigeneranti. Le terme sono convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale e rappresentano una risorsa preziosa per il benessere psico-fisico di chi cerca relax e cura nella natura.
Sui pedali tra laghi, montagne e salite leggendarie
La ciclabile della Valsugana è uno degli itinerari più suggestivi del nord Italia: 80 km che si snodano tra Trentino e Veneto, dal lago di Caldonazzo fino a Bassano del Grappa, costeggiando il fiume Brenta. È un percorso adatto a tutti, grazie alla sua pendenza minima e ai numerosi servizi lungo il tragitto: bicigrill, noleggi, aree di sosta e possibilità di trasporto bici in treno per il rientro.
Gli appassionati di mountain bike possono scegliere tra 300 km di tracciati GPS nel circuito Dolomiti Lagorai Bike, mentre i ciclisti su strada troveranno pane per i loro denti nelle salite epiche del Giro d’Italia, come quella del Manghen o della Panarotta. Chi cerca un approccio più comodo può optare per le e-bike, disponibili in diverse località per affrontare dislivelli importanti con il sorriso.
Arte e natura: un dialogo emozionante nei boschi
Nel cuore della Val di Sella, si trova un esempio unico di fusione tra creatività e paesaggio: Arte Sella. Nata nel 1986, questa esposizione internazionale di arte contemporanea en plein air ospita installazioni realizzate con materiali naturali come legno, pietre, rami e foglie. Le opere si integrano con il bosco e mutano nel tempo, come creature viventi.
La Cattedrale Vegetale, simbolo del progetto, e il Teatro nella Natura presso Malga Costa sono tappe imperdibili per chi cerca emozione, silenzio e bellezza. Arte Sella è anche teatro di concerti e performance, e fa parte del prestigioso circuito dei Grandi Giardini Italiani, insieme al Parco Asburgico di Levico Terme.
Tra i silenzi del Lagorai: escursioni, rifugi e meraviglia
Il Lagorai, con i suoi 50 chilometri di estensione, è la catena montuosa più vasta del Trentino. Selvaggia, poco antropizzata, è perfetta per gli amanti del trekking e del silenzio. La vetta principale è Cima d’Asta (2.847 m), raggiungibile lungo l’Alta Via del Granito, un percorso di più giorni tra rifugi, malghe e panorami mozzafiato.
Non mancano i sentieri per le famiglie, come le passeggiate nei dintorni dei laghi o i percorsi interpretativi tra trincee e forti della Grande Guerra. Luoghi ideali per rigenerarsi, immergersi nel verde e riscoprire il senso del tempo lento.
Tradizione viva e sapori autentici
La Valsugana e il Lagorai sono anche una terra di sapori. I prodotti locali – dalle mele ai piccoli frutti, dai formaggi di malga ai salumi, passando per farine, vini e grappe – sono il risultato di un’agricoltura attenta alla qualità e alla biodiversità.
La varietà dell’ospitalità permette a ogni viaggiatore di trovare la sistemazione ideale: hotel, campeggi, agriturismi, B&B, rifugi e baite immerse nella natura. Ogni struttura è spesso custode di storie, ricette e tradizioni da condividere con l’ospite.
Adotta una mucca: un gesto simbolico e solidale
Originale e profondamente legata al territorio è l’iniziativa Adotta una mucca, attiva da oltre 16 anni. Con un contributo di 65 euro, si può adottare simbolicamente una mucca al pascolo in una delle malghe della valle. Si riceve una “carta d’identità” dell’animale e si ha diritto a ritirare prodotti caseari del valore di 50 euro, ma solo se si va a trovare la mucca in alpeggio tra giugno e settembre. Un’esperienza perfetta per le famiglie, che promuove l’educazione ambientale e la conoscenza della vita in malga.
La Valle dei Mocheni: una cultura antica tra i boschi
A pochi chilometri dalla Valsugana si apre un’altra perla nascosta: la Valle dei Mocheni (o Bersntol). Qui si parla ancora il mocheno, un’antica lingua di origine germanica, arrivata nel Medioevo con le migrazioni dei minatori. Questo microcosmo culturale ha conservato una natura incontaminata, tradizioni autentiche e un’identità forte.
I piccoli borghi immersi nel verde, i musei etnografici e le passeggiate tra boschi e malghe rendono la Valle dei Mocheni un luogo da scoprire con lentezza e rispetto. Una gemma linguistica e paesaggistica che impreziosisce l’offerta della Valsugana.
Un invito al viaggio sostenibile
Scegliere la Valsugana e il Lagorai per le proprie vacanze significa abbracciare un’idea di viaggio consapevole, capace di rispettare e valorizzare l’ambiente, le comunità e le tradizioni. Che si cerchi avventura, relax, cultura o benessere, questa terra è pronta ad accogliere con autenticità e calore, offrendo esperienze che restano nel cuore.
Per informazioni:
🌐 www.visitvalsugana.it
🌐 www.artesella.it
🌐 www.adottaunamucca.org
🌐 www.valledeimocheni.it






