Podere Ema, cene al tramonto tra vino, territorio e cucina d’autore

Ci sono luoghi dove il vino non è soltanto un prodotto, ma un racconto. E ci sono serate che riescono a trasformare una cena in un’esperienza fatta di paesaggio, stagioni, memoria e convivialità.

Succederà quest’estate a Podere Ema, sulle colline sopra Grassina, lungo la Chiantigiana, dove dal 10 giugno prenderà vita “Dalla cucina alla cantina”, una rassegna di sette incontri enogastronomici pensati per celebrare il territorio attraverso cucina e vino.

La terrazza della cantina, affacciata sui filari e immersa nella luce lunga delle sere estive, diventerà il punto d’incontro tra due realtà che condividono una stessa idea di Toscana: autentica, conviviale, legata alla qualità delle materie prime e al rispetto del territorio.

Da una parte Podere Ema, guidata dal produttore di vino e titolare della cantina Enrico Calvelli, che negli anni ha costruito un’identità fortemente legata ai vitigni autoctoni e a una viticoltura sostenibile. Dall’altra l’Osteria Pratellino di Firenze di Francesco Carzoli, che ha fatto della cucina toscana di ricerca, della filiera corta e della valorizzazione delle tradizioni gastronomiche regionali il proprio tratto distintivo.

Il risultato è un percorso che attraversa mare, orto, aia e campagna, alternando piatti della tradizione, interpretazioni contemporanee e abbinamenti studiati per valorizzare ogni vino della cantina.

Una cantina che guarda avanti senza dimenticare le radici

Chi conosce Podere Ema sa che qui il legame con il territorio non è mai stato un esercizio di stile. La cantina ha costruito negli anni un’identità precisa, puntando sui vitigni autoctoni toscani – Sangiovese, Fogliatonda, Colorino, Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti – e su una viticoltura attenta all’ambiente.

Nei vigneti, sistemi di monitoraggio meteorologico consentono di intervenire solo quando necessario, limitando trattamenti e sprechi. Anche le nuove bottiglie leggere da 400 grammi, introdotte recentemente con il restyling aziendale, vanno nella stessa direzione: ridurre le emissioni di CO₂ senza rinunciare all’eleganza.

E poi c’è il rebranding, con etichette più contemporanee e dinamiche che raccontano la volontà della cantina di dialogare anche con le nuove generazioni, mantenendo però intatta la propria anima toscana.

Tra i vini più rappresentativi c’è Xenoi, il bianco della cantina ottenuto da Chardonnay, Viognier e Petit Manseng: un vino intenso ma di grande freschezza, profumato di fiori bianchi e frutta gialla, con una spiccata sapidità che invita continuamente al sorso. Un’etichetta che rappresenta l’unica “apertura internazionale” di Podere Ema, ma che riesce comunque a mantenere un forte legame con il terroir di Bagno a Ripoli.

Ma ci sono anche rossi di grande personalità come Fogliatonda e Nocchino. Il primo regala eleganza e profondità grazie anche all’affinamento in giare di terracotta dell’Impruneta; il Nocchino, invece, nasce dall’incontro tra Sangiovese, Fogliatonda e Colorino, vinificati separatamente tra legno, anfora e acciaio per costruire un vino complesso, intenso e fortemente territoriale.

La cucina del Pratellino: tradizione toscana con sensibilità contemporanea

Accanto ai vini, protagonista assoluta sarà la cucina dell’Osteria Pratellino di Firenze di Francesco Carzoli.

Una cucina che parte dalla tradizione toscana più autentica, ma che evita qualsiasi forma di nostalgia. Le ricette si ispirano alla memoria familiare, ai grandi classici regionali e alla cultura gastronomica del territorio, reinterpretati però con una sensibilità contemporanea.

Grande attenzione viene riservata alle materie prime: prodotti biologici, Km0, filiere certificate e Presìdi Slow Food diventano la base di una proposta gastronomica che cerca equilibrio, gusto e riconoscibilità.

Ed è proprio da questo incontro tra cucina e vino che nasce il calendario estivo di Podere Ema: sette serate tematiche pensate per attraversare sapori, stagioni e tradizioni toscane

Sette serate per raccontare il territorio

10 giugno – Il Pesce Azzurro

Il viaggio comincia dal mare più popolare e identitario: quello del pesce azzurro.

La serata si aprirà con le sarde a beccafico, piatto ricco di profumi mediterranei, abbinate a Xenoi, il bianco della cantina capace di sostenere sapidità e aromaticità con equilibrio e freschezza.

A seguire, una calamarata con tonno, capperi e olive, proposta in abbinamento al Rosato oppure al Chianti Superiore 2024, per un gioco di contrasti tra struttura, acidità e note saline.

In chiusura, una crostata alla marmellata di arance amare, dal carattere fresco e leggermente agrumato.

17 giugno – Il Maiale

Il secondo appuntamento guarda alla tradizione contadina toscana più conviviale.

Si parte con un tagliere di salumi nostrali, accompagnato dal Rosato oppure dal Chianti Superiore, per valorizzare profumi speziati e sapidità.

Poi spazio alla brace con una grigliata di salsiccia e rosticciana servita con insalata di pomodori. Qui entrano in scena i vini più strutturati della cantina: Fogliatonda e Nocchino, etichette che giocano su profondità, materia e carattere territoriale.

Il finale è affidato a una Zuppa Inglese, dolce della memoria capace di riportare immediatamente alle tavole di famiglia.

1 luglio – L’Orto

La terza serata celebra il mondo vegetale e i sapori dell’orto.

L’apertura è affidata ai sedanini alla pratese vegetariani con salsa di pomodoro, accompagnati da Rosato oppure Xenoi, entrambi perfetti per sostenere la dolcezza del pomodoro e la freschezza del piatto.

Il secondo propone invece un uovo in camicia su patate croccanti e tartufo di stagione, piatto più avvolgente e intenso, abbinato al Chianti Superiore 2022 oppure al Nocchino.

A concludere, uno dei dolci più iconici della tradizione fiorentina: lo zuccotto.

8 luglio – Il Pesce

Il mare torna protagonista in una chiave più intensa e saporita.

Il risotto all’aringa apre la cena in abbinamento a Xenoi, capace di accompagnare affumicature e sapidità senza perdere eleganza.

A seguire, un trancio di baccalà in crosta con fagiolini verdi, servito con Xenoi oppure Rosato, in un equilibrio tra struttura e freschezza.

Il dessert sarà una crostata al lemon curd, fresca e agrumata.

15 luglio – L’Aia

Questa serata guarda alla cucina dell’aia e ai sapori rustici della tradizione.

L’antipasto propone crudo e cotto di prosciutto d’anatra con insalata, accompagnato dal Chianti 2022.

Poi arriva il fritto dell’aia con zucchine in scapece, piatto intenso e conviviale, in abbinamento al Fogliatonda.

Il finale è affidato a una macedonia di frutta con gelato alla crema.

22 luglio – Il Pesce di Scoglio

Una serata dedicata ai sapori più profondi del mare.

Le chioccioline di mare al sugo apriranno la cena insieme al Rosato della cantina, mentre il polpo alla luciana con crostone di pane troverà nel Chianti Superiore 2024 un abbinamento sorprendente.

A chiudere, un semifreddo agli agrumi.

29 luglio – La Mucca

L’ultimo appuntamento non poteva che essere dedicato alla regina della tavola toscana: la carne.

Si parte con polpette di lesso fritte e zucchine in scapece, abbinate al Rosato.

Poi la grande protagonista: la costata di bistecca alla fiorentina con insalata di pomodori, accompagnata da Nocchino oppure Chianti Superiore 2022.

Il dolce finale sarà un intramontabile salame di cioccolato.

Un’estate tra vino, paesaggio e convivialità

Più che semplici cene, “Dalla cucina alla cantina” sembra voler recuperare un’idea antica dello stare insieme: tavole condivise, vini che accompagnano il tempo lento delle sere estive, cucina che parla di memoria e territorio.

Ed è forse proprio questo il senso più autentico dell’iniziativa: trasformare una cantina in un luogo dove il paesaggio si può bere, assaggiare e vivere.

Informazioni e prenotazioni

📍 Podere Ema – Via Chiantigiana 339, Bagno a Ripoli (FI)

🕢 Turni disponibili: 19:30 – 20:00 – 20:30

📞 055 020 3832
✉️ info@osteriapratellino.com

Prenotazioni online nella sezione “Esperienze” del sito Podere Ema.

shop.podereema.it/dalla-cucina-alla-cantina

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