Palazzo aperto ai poeti: il Consiglio regionale della Toscana ha reso omaggio a Mario Luzi

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Palazzo aperto ai poeti: il Consiglio regionale della Toscana ha reso omaggio a Mario Luzi
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Palazzo aperto ai poeti: il Consiglio regionale della Toscana ha reso omaggio a Mario Luzi

di Elena Mondovecchio

Il Consiglio regionale della Toscana domenica 28 febbraio ha dedicato un’intera giornata al poeta fiorentino Mario Luzi, nell’undicesimo anniversario dalla sua scomparsa, aprendo Palazzo Panciatichi a una serie di iniziative fra le quali la prima esposizione pubblica di una selezione del Fondo Mario Luzi acquisito dal Consiglio nell’ottobre del 2015.

Dopo una commemorazione al cimitero di Castello, dove Luzi riposa, alla quale ha partecipato il presidente dell’assemblea toscana, Eugenio Giani, la giornata è proseguita con il concerto jazz in sala Gonfalone, dove l’Ensemble “Less Jazz Quartet” della Filarmonica Rossini, composto da Camilla Less, voce solista, Fabio Binarelli alla chitarra, Giovanni Pecchioli al clarinetto e Carlo Bonamico al contrabbasso, ha portato “Il primo Novecento in musica”.

Luzi 02

Nel corso del pomeriggio si sono svolte le visite guidate gratuite dei Palazzi Panciatichi e Covoni in lingua italiana e inglese, a cura dell’associazione centro guide turismo Firenze e Toscana, il laboratorio di scrittura e disegno “Come deve. Disegnare una poesia di Mario Luzi” nella sala Arazzi e nella serata la Sala del Gonfalone ha ospitato i reading poetici di Alba Donati, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Maria Grazia Calandrone, Roberto Carifi e Alessandro Ceni introdotti dal consigliere Massimo Baldi che ha citato alcuni versi da “Bruciata la materia del ricordo”:

Poi malgrè tout è fine febbraio o marzo:
la primavera non c’è ancora,
c’è, trepidante quella numinosa nebula,
quel fuoco bianco nell’aria,
quelle velature seta e argento,
tutto ciò che desidera il senso
ci sia
in questa piega dell’anno, tutto,
la prima barca, il primo verde dei salici,
la prima ruota d’acqua
alla virata dell’armo.
C’è tutto, tutto.
Tutto incredibilmente
.

Versi che di un “poeta che tocca il cuore di tutti noi” – come ha detto Federica Giuliani, presidente della commissione Cultura e sport del Comune di Firenze –  Per questo ogni anno lo ricordiamo con varie iniziative rivolte soprattutto ai giovani”.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha portato i saluti istituzionali dell’assemblea ricordando l’amore di Luzi per le terre toscane e in particolare per le città di Firenze e Pienza. “Il 28 febbraio è una giornata particolare – ha annunciato – che da quest’anno diventerà per la Toscana la giornata della poesia, in ricordo della scomparsa del grande poeta toscano Mario Luzi”.

“Mario è scomparso, ma c’è – ha detto poi la poetessa Caterina Trombetta, a cui è stato affidato il compito di presentare la figura del poeta – non solo nelle sue poesie, ma nel ricordo delle molte persone che lo hanno conosciuto. Ogni incontro ha lasciato un segno”.

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Il Fondo Mario Luzi

Il Fondo, riconosciuto di notevole interesse culturale nel 2011, è stato acquistato dalla Regione Toscana nel 2015 e fa parte del patrimonio della Biblioteca del Consiglio regionale; depositato all’Archivio Contemporaneo “A. Bonsanti” del Gabinetto G.P. Vieusseux, una volta completato l’ordinamento e la catalogazione, sarà disponibile al pubblico.

Il Fondo conta oltre cinquemila volumi, molte raccolte di poesia, con dediche autografe di protagonisti dell’ermetismo fiorentino, ma anche di numerose altre personalità di primo piano della cultura contemporanea. E poi ci sono le carte e i libri di Mario Luzi: testi poetici, opere in prosa e testi teatrali, saggi, scritti d’arte e numerosi contributi pubblicati su riviste e cataloghi d’opere artistiche oltre che la corrispondenza privata, i documenti personali, le agende e tante fotografie fra le quali si scorgono le parole e i volti di Alessandro Bonsanti, Vasco Pratolini, Alfonso Gatto, Carlo Cassola, Mario Tobino, Alessandro Parronchi, Romano Bilenchi, Piero Bigongiari, Carlo Betocchi, Giorgio Caproni.

La selezione in mostra

Per la prima volta viene esposta al pubblico in Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale, una piccola ma intensa selezione del materiale presente nel Fondo Mario Luzi: le agende vergate con una scrittura minuta e fitta, le fotografie che lo ritraggono, fra gli altri, con Orazio Costa e Giorgio Albertazzi, con Giuseppe Ungaretti e con Rafael Alberti, ‘Il feroce’, la rivista liceale con le prime prove poetiche di Luzi nel 1931, e le dediche autografe di Vasco Pratolini, Romano Bilenchi, Tommaso Landolfi, Mario Tobino sui loro libri.

Il dettaglio dei materiali esposti:

«Il Feroce», 1931. Rivista liceale con le prime prove poetiche di Mario Luzi.

Mario Luzi, Angelo Maria Ripellino e Giuseppe Ungaretti in occasione del Premio «Etna-Taormina», 1966 [fotografia]

Mario Luzi insieme a Rafael Alberti in occasione della mostra Non sono mai andato a Granada, Firenze, Galleria d’Arte Moderna «L’Indiano», 15 maggio 1975 [fotografia]

Agenda 1977, con appunti di lavoro di Mario Luzi

Giorgio Albertazzi, Mario Luzi, Orazio Costa Giovangigli in occasione della
conferenza stampa su Rosales, 1983 [fotografia]

Agenda 1993, con appunti di lavoro di Mario Luzi

Agenda 1997, con appunti di lavoro di Mario Luzi

Mario Luzi e Mario Francesconi mentre osservano il ritratto del poeta ad opera di Venturino Venturi, 2003-2004 [fotografia]

Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi accoglie il Senatore a vita Mario Luzi, Palazzo del Quirinale, 15 dicembre 2004 [fotografia]

 

Didascalie per libri

Vasco Pratolini, Il tappeto verde. Firenze, Vallecchi, 1941

Dedica autografa dell’autore : «A  Mario / il suo Vasco / maggio ’41».
Romano Bilenchi, Dino e altri racconti.  Firenze ,Vallecchi, 1942
Dedica autografa dell’autore: «A Mario in ricordo / di sette ani d’affettuosa / amicizia / Romano / Firenze 28 novembre ‘42».
Tommaso Landolfi, Le due zittelle. Milano, Bompiani, 1946.
Dedica autografa dell’autore: «A Mario L. / dal suo affezionato / tom l.».
Mario Tobino, Due italiani a Parigi. Firenze : Vallecchi, 1954 (Letteratura contemporanea)

Dedica autografa dell’autore : «A / Mario Luzi / affettuosamente / dal suo / Mario Tobino / 24-3-1954».
Gianna Manzini, Allegro con disperazione. Milano : A: Mondadori, 1965. (Narratori italiani, 138)

Con sovraccoperta. Dedica autografa dell’autore: «Caro Luzi / sono la sua vecchia / amica/ Gianna Manzini / 29 ottobre 1965».
Alessandro Bonsanti, Racconto militare, prefazione di Gianfranco Contini. Milano : A. Mondadori, 1968 (Narratori italiani ; 170)
Con sovraccoperta. Dedica autografa dell’autore: «A Mario / il suo Sandro / 16 aprile 1968».

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0 0 1189 29 Febbraio, 2016 Eventi, Flash News 29 Febbraio, 2016
Elena Mondovecchio

About the author

Laureata in Storia Contemporanea. Esperta di comunicazione della Scuola dello sport Coni Toscana e di media sociali. Lettrice vorace e appassionata di tutto quello che è la campagna: dal cibo a km 0 al vino alla natura in tutte le sue forme. Su Toscana in Style scrive di cultura a 360 gradi. Per contattarla: e.mondovecchio@gmail.com

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