Harmonia Cantata in Brahms, Schubert e

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Harmonia Cantata in Brahms, Schubert e “… il mare divenne terra”
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Harmonia Cantata in Brahms, Schubert e “… il mare divenne terra”

Una bella serata di musica quella svoltasi nella cornice della Chiesa di Ognissanti davanti ad un pubblico folto che riempiva completamente la grande chiesa.

Protagonista è stato il Coro Harmonia Cantata. In attività da ormai più di trent’anni, Harmonia Cantata oggi si presenta come una delle realtà più importanti nel panorama musicale fiorentino, offrendo sempre serate meritevoli d’interesse.

.. e il mare divenne terra” era il suggestivo titolo del concerto che vedeva in programma tre brani di Brahms (“Begrabnisgesang”, “Naenie” e il capolavoro “Schicksalslied”) e un lavoro poco noto ma sicuramente importante di Schubert, “Mirjams Siegesgesang”.

Un programma importante accolto da affettuosi e prolungati applausi al termine della serata, da parte di un pubblico attento e partecipe.

Mirjams Siegesgesang” (Canto di Vittoria di Mirjam) è un lavoro composto nel 1828 e rimasto incompiuto in quanto Schubert non fece in tempo ad orchestrarlo; la sua prima esecuzione fu dopo la morte del compositore, nel gennaio del 1829.

Composto su un testo appositamente scritto da Franz Grillparzer, ispirato da un passo biblico, è un brano diviso in 5 sezioni durante il quale il soprano solista (Mirjam) guida le voci contrapponendosi al coro. Un lavoro complesso nella sua articolazione dove l’arte di Schubert è comunque chiara come anche il suo interesse per la forma oratoriale, al quale il pezzo sembra guardare.

Il Coro Harmonia Cantata sotto la guida di Raffaele Puccianti ne ha dato un’esecuzione esemplare per precisione e partecipazione. Interprete della parte di Mirjam, raffinata quanto intensa, è stata Amalia Scardellato al quale il pubblico ha tributato un grande e meritato successo al termine della serata, ottenendo un gradito bis.

Le capacità del coro si sono poi apprezzate ulteriormente nelle tre composizioni brahmsiane che completavano il programma.

Il Coro si è dimostrato delicato quanto necessario in Naenie, crepuscolare e intenso nel Begrabnisgesang, ma è con Schicksalslied che ha conquistato il pubblico presente. Questo brano, che chiudeva la serata, si è presentato con tutte le sue caratteristica di capolavoro assoluto, perfettamente evidenziate dalle capacità del coro.

Raffaele Puccianti ha condotto il suo coro sempre con mano sicura, concertando ogni brano con misura e capacità. Perfetta accompagnatrice al pianoforte è stata Beatrice Bartoli, il suo pianoforte canta con il coro fino poi a commuoverci nella parte finale dello Schicksalslied, dove è stata protagonista solitaria decretando il successo finale dell’intera serata.

0 0 1619 10 Luglio, 2015 Flash News, Spettacoli Luglio 10, 2015
Stefania Guernieri

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Stefania Guernieri è giornalista professionista ed esperta di comunicazione e social media. Nata come cronista nelle redazioni dei quotidiani, si è occupata di cronaca nera e cronaca giudiziaria per oltre 10 anni, oggi scrive come freelance per varie testate giornalistiche di sana alimentazione, sport, politica, food & wine. Sommelier Ais, ha esperienze in uffici stampa e gestione eventi ed ha curato l'organizzazione di manifestazioni legate al settore enogastronomico. E' direttore responsabile de l'Empovaldo e segretaria di Arga Toscana, l'associazione di giornalisti esperti in agricoltura, ambiente, territorio, agroalimentare, pesca, foreste, energie rinnovabili che fa capo a Unaga. Per contattarla scrivi a: stefania.guernieri@tismagazine.com

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