Favignana, un piccolo paradiso mediterraneo

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Favignana, un piccolo paradiso mediterraneo
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Favignana, un piccolo paradiso mediterraneo

“Quando mio fratello ed io venivamo qui all’inizio dell’estate, ancor prima di scendere dal traghetto, ci strappavano via i vestiti… qui era la libertà!”.

Qui è Favignana, la maggiore delle tre isole che compongono l’arcipelago delle Egadi nel mare della Sicilia nord-occidentale, e i ricordi delle estati senza costrizioni sono di Giusy, proprietaria di un negozio di souvenir posto lungo la via principale della cittadina che si sviluppa tutta attorno al porto.

Favignana è una destinazione perfetta per chi ama il Mediterraneo e i suoi fondali densi di pesci colorati. A meno di un’ora di aliscafo da Trapani, è possibile visitare quest’isola di 19 km2 noleggiando una bicicletta o uno scooter anche se è dal mare che le sue cale e le sue acque trasparenti si offrono all’occhio del visitatore in tutta la loro meraviglia: le note Cala Rossa, Cala Azzurra, Lido burrone o Bue marino e quelle più piccole e nascoste ma non meno suggestive come cala Stornello.

Un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling che alzando lo sguardo verso la costa possono godere di un’altra caratteristica dell’isola: le cave di calcarenite. Un panorama di rocce fatte di sabbia concrezionata ricca di conchiglie fossili che raccontano un antico passato sommerso. Usata fino a qualche tempo fa per tirar su le case dei pescatori favignanesi e i palazzi barocchi del centro di Trapani, la calcarenite e la sua estrazione hanno lasciato in tutta l’isola cavità sotterranee che oggi, in alcuni fortunati casi, sono diventati rigogliosi giardini ipogei.

Da ex colonia penale, Favignana si è inoltre trasformata in terra d’elezione per la produzione di vini speciali, esaltati dall’aria di mare e dal sole che batte forte sui grappoli di uve Grillo, Catarratto e Zibibbo. Nei 5 ettari nella Tenuta di Calamoni, fra il Monte Santa Caterina e le calette sabbiose che guardano verso Marsala, l’azienda vinicola Firriato produce la linea Favinia con un bianco, un rosso e un passito dal colore dorato, denso e rotondo.

Non si può lasciare quest’isola, scelta dal regista Dino Risi per ambientare uno dei suoi film, senza visitare la tonnara, memoria di un’epoca in cui la pesca del tonno rappresentava l’unica risorsa della popolazione locale che, proprio grazie al tonno e alla capacità imprenditoriale della famiglia Florio, ha prosperato in un periodo in cui la miseria era una delle caratteristiche del sud d’Italia.

Una vacanza a Favignana è l’ideale per ritrovare il contatto con la natura e con un tempo che scorre più lentamente e, come si legge nell’insegna della rosticceria di via Archimede, “alla maniera siciliana”.

Maggiori informazioni:

Area Marina Protetta Isole Egadi

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articolo e foto a cura di Elena Mondovecchio

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Favignana

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Asini locali

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pane cunzato

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Zibibbo

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Tonnara

0 0 1287 15 Settembre, 2015 Flash News, Viaggi 15 Settembre, 2015

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